
Circa il 5% delle persone oltre i 65 anni presenta una valvulopatia clinicamente significativa, percentuale che sale al 20-25% considerando anche le forme lievi. In Italia gli interventi chirurgici e transcatetere sulle valvole cardiache sono in costante aumento, e i ricoveri per patologie valvolari hanno comportato una spesa di oltre 808 milioni di euro per il Servizio Sanitario Nazionale.
Di fronte a questi numeri nasce Equità per il Cuore, un progetto promosso da Cuore Nostro per garantire a tutti i cittadini le stesse opportunità di prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure cardiovascolari.
L’obiettivo del progetto
Equità per il Cuore nasce con un duplice obiettivo: da una parte coinvolgere le istituzioni regionali affinché il Safe Hearts Plan europeo venga tradotto in azioni concrete sui territori, dall’altra portare la prevenzione direttamente tra i cittadini, intercettando le persone che oggi non accedono spontaneamente ai percorsi diagnostici. Il progetto promuove in particolare programmi regionali di screening delle patologie cardiache strutturali, campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione, la riduzione delle liste di attesa, decisioni cliniche realmente centrate sul paziente e il monitoraggio dell’equità di accesso alle cure.
I due pilastri del progetto
- Portare il Safe Hearts Plan nelle Regioni
In Italia sono le Regioni a programmare e organizzare i servizi sanitari: per questo il progetto lavora affinché il Piano Europeo per la Salute Cardiovascolare venga concretamente implementato attraverso politiche regionali. Le attività prevedono Tavoli regionali con istituzioni, assessorati alla salute, professionisti sanitari, università, società scientifiche e associazioni di pazienti, campagne di comunicazione dedicate all’importanza della diagnosi precoce e dell’accesso tempestivo alle cure, la promozione di programmi strutturati di screening cardiovascolare per la popolazione over 70 e la valorizzazione delle Case della Comunità come luoghi di prevenzione, screening e presa in carico territoriale.
Uno degli obiettivi è trasformare gli screening cardiovascolari da iniziative occasionali a prestazioni permanenti del Servizio Sanitario Regionale, coinvolgendo università, ASL, Terzo Settore e professionisti sanitari. Il progetto promuove inoltre un modello di Shared Decision Making, nel quale il paziente partecipa attivamente alle decisioni che riguardano la propria salute e le associazioni di pazienti contribuiscono anche ai processi di Health Technology Assessment (HTA).
- Portare la prevenzione nelle comunità
Molte persone convivono con una patologia cardiovascolare e valvolare senza saperlo. Per questo il progetto organizza giornate di screening gratuite dedicate agli over 65 che non hanno mai effettuato controlli cardiologici, con l’obiettivo di favorire la diagnosi precoce, la presa in carico tempestiva, la riduzione delle complicanze, il monitoraggio delle liste di attesa e una maggiore equità di accesso alle cure.
Le richieste alle Regioni
Durante i Tavoli Regionali “Equità per il Cuore”, Cuore Nostro presenta alle istituzioni una serie di proposte operative coerenti con il Safe Hearts Plan europeo e con il Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031.
Asse 1 – Prevenzione e diagnosi precoce
La prevenzione rappresenta lo strumento più efficace per ridurre il peso delle malattie cardiovascolari: secondo l’Istituto Superiore di Sanità, fino all’80% degli eventi cardiovascolari può essere evitato attraverso screening, diagnosi precoce e vaccinazioni. Cuore Nostro chiede quindi di promuovere uno screening cardiovascolare sistematico per la popolazione tra 70 e 75 anni, di integrare stabilmente le vaccinazioni dell’adulto nei percorsi di prevenzione cardiovascolare e di finanziare progetti pilota regionali di screening cardiovascolare rivolti alla popolazione anziana.
Prevenzione vaccinale e salute cardiovascolare
Le evidenze scientifiche dimostrano che la prevenzione vaccinale rappresenta oggi uno strumento importante anche nella prevenzione degli eventi cardiovascolari. Il progetto sostiene quindi l’integrazione delle vaccinazioni dell’adulto all’interno dei percorsi di prevenzione cardiovascolare. La vaccinazione contro influenza, COVID-19, RSV, pneumococco e Herpes Zoster è infatti oggetto di una proposta di Raccomandazione del Consiglio europeo quale misura di prevenzione cardiovascolare: la vaccinazione antinfluenzale è associata a una riduzione del 34% degli eventi cardiovascolari maggiori, mentre una meta-analisi internazionale presentata al Congresso ESC 2025 ha evidenziato che la vaccinazione anti-Herpes Zoster riduce il rischio di ictus e infarto del 18% nella popolazione adulta e del 16% nelle persone oltre i 50 anni. In Italia il vaccino anti-Herpes Zoster è previsto con offerta attiva per i soggetti a rischio dai 18 anni e con offerta universale dai 65 anni, mentre il Calendario Vaccinale per la Vita 2025 raccomanda di anticiparne l’offerta gratuita a partire dai 50 anni. Cuore Nostro chiede che la Regione integri stabilmente l’offerta vaccinale dell’adulto nei percorsi di prevenzione cardiovascolare, con particolare attenzione alla popolazione anziana e ai soggetti a rischio.
Asse 2 – Equità di accesso e percorsi assistenziali
Per garantire un accesso uniforme alle cure cardiovascolari è necessario costruire percorsi assistenziali omogenei su tutto il territorio regionale. Cuore Nostro propone di garantire percorsi di referral rapidi tra medicina territoriale, pronto soccorso e centri specialistici, di introdurre indicatori regionali pubblici per monitorare accesso agli screening, esiti e coperture vaccinali, di integrare i percorsi cardiovascolari nelle Case della Comunità, di integrare la prevenzione vaccinale nei Percorsi Preventivi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PPDTA), favorendo la proposta e la somministrazione dei vaccini ad ogni contatto con il paziente, e di valorizzare il ruolo delle Farmacie dei Servizi come punto di riferimento per screening e vaccinazioni.
Asse 3 – Equità di genere ed empowerment del paziente
Donne e persone anziane incontrano ancora oggi maggiori difficoltà nell’accesso alla prevenzione e alle cure cardiovascolari. Per questo Cuore Nostro propone percorsi formativi sulla medicina di genere, pari accesso a diagnosi, terapie e riabilitazione, il coinvolgimento strutturato delle associazioni di pazienti nella definizione delle politiche regionali e il rafforzamento della presa in carico territoriale delle persone anziane e fragili attraverso Case della Comunità e assistenza domiciliare.
Un impegno per una sanità più equa
Equità per il Cuore vuole contribuire a costruire un sistema sanitario in cui la prevenzione diventi realmente accessibile a tutti, indipendentemente dall’età, dal luogo di residenza o dalla condizione socioeconomica. Promuovere la diagnosi precoce delle patologie cardiovascolari e valvolari, integrare la prevenzione vaccinale nei percorsi cardiovascolari, ridurre le disuguaglianze territoriali e valorizzare il ruolo dei pazienti significa investire nella salute delle persone e nella sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Perché la salute del cuore non può dipendere dal codice di avviamento postale.
Con il contributo non condizionante di
