
Cuore Nostro ETS e Fondazione Longevitas incontrano la Direzione Sanità della Regione: prevenzione misurabile, diagnosi precoce e tempi di accesso alle cure. Sul tavolo anche il modello PREVASC, con una proposta di pilota in Valdichiana.
Il Piano europeo Safe Hearts, adottato dalla Commissione il 16 dicembre 2025, è il primo piano strategico dell’Unione dedicato alla salute cardiovascolare. Non introduce obblighi giuridici diretti: indica una direzione. Chi deve trasformarla in servizi erogati sono le Regioni. È da qui che è partito l’incontro alla Direzione Sanità, Welfare e Coesione sociale della Regione Toscana con il nuovo Direttore generale Marco Torre, una delegazione di Cuore Nostro ETS e Fondazione Longevitas ETS e i rappresentanti delle società scientifiche cardiologiche.
Attorno al tavolo, oltre a Eleonora Selvi, Presidente di Cuore Nostro ETS, c’erano Alessandro Boccanelli (SICGe, UniCamillus), Massimiliano Cancellieri, Presidente del CALCIT Valdichiana, Domenico Gabrielli (SHD Coalition) e Giampaolo Niccoli (Società Italiana di Cardiologia). Ha partecipato anche la dottoressa Elisabetta Alti, direttrice del Dipartimento di Medicina Generale dell’Azienda USL Toscana Centro.
Perché la Toscana
Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte e disabilità in Europa: oltre 1,7 milioni di decessi l’anno, più di 282 miliardi di euro di costi annui, una prevalenza attesa in crescita del 90% al 2050. Circa 14 milioni di europei convivono con una cardiopatia strutturale, spesso senza alcun sintomo. In una Regione con 978.574 residenti over 65 — il 26,8% della popolazione — il tema non è teorico.
Il confronto è però partito da un punto di forza, non da una criticità. La Toscana alla prevenzione e alla salute cardiovascolare dedica da tempo attenzione e investimenti: l’accordo con i medici di medicina generale consente la vaccinazione dell’adulto negli ambulatori di famiglia, con oltre l’80% delle dosi antinfluenzali somministrate dai MMG; esiste un documento multisocietario regionale sulle buone pratiche per la vaccinazione in ospedale; sul fronte cardiologico, l’esperienza del PDTA MITO per lo scompenso nell’area di Massa Carrara. Le proposte portate all’incontro non chiedono di costruire un modello nuovo, ma di mettere a sistema e rendere misurabile quanto la Regione ha già scelto di fare.
Le proposte
Alla Regione è stato consegnato il documento di proposte operative «Safe Hearts Plan in Toscana», articolato su tre capitoli.
Prevenzione, anche vaccinale. Partire dal documento multisocietario toscano, individuando un target prioritario di pazienti cardiometabolici — a cominciare da scompenso cardiaco e diabete —, dare attuazione ai percorsi già previsti e associarvi obiettivi progressivi e misurabili di copertura per herpes zoster e pneumococco, con monitoraggio annuale.
Diagnosi precoce e screening. Dare seguito alla proposta di Raccomandazione del Consiglio, che per gli over 65 prevede controlli ogni 3-5 anni con anamnesi, esame obiettivo, auscultazione ed ECG, portandoli anche fuori dagli ambulatori.
Accesso e presa in carico. Misurare il divario tra bisogno stimato e pazienti effettivamente trattati, rafforzare il referral tra medicina generale, cardiologia territoriale, spoke e Hub, monitorare i tempi tra diagnosi, valutazione dell’Heart Team e trattamento, valutare gli interventi sulla spesa in base agli esiti anziché per tagli lineari, e istituire un gruppo di lavoro regionale con un referente per ciascuna ASL.
Il modello PREVASC
Come modalità attuativa del secondo pilastro del Piano è stato presentato PREVASC, il progetto di screening cardiovascolare di comunità della Società Italiana di Cardiologia Geriatrica, realizzato con università, enti di ricerca, Fondazione Longevitas e Cuore Nostro ETS. Visita cardiologica, ECG ed ecocardiogramma vengono portati dove le persone anziane già vanno: centri anziani, parrocchie, locali municipali. Due edizioni, 2.753 over 65 esaminati, 33 euro a persona contro gli 89,82 del nomenclatore ambulatoriale e un’adesione dell’89,4%, oltre trenta punti sopra quella degli screening oncologici organizzati. La proposta avanzata alla Regione è un pilota nelle due zone-distretto della Valdichiana, su 10.000 over 65 in due anni.
La risposta della Regione
«Il Safe Hearts Plan indica una direzione, ma le misure diventano servizi solo dentro le Regioni», ha dichiarato Eleonora Selvi. «Per questo chiediamo di partire dalla prevenzione, compresa quella vaccinale, con obiettivi dichiarati e verificabili. E chiediamo di proseguire lungo tutta la catena — diagnosi precoce, perché gran parte delle cardiopatie dell’anziano progredisce senza sintomi e viene intercettata tardi, e tempestività delle cure, perché individuare un paziente non serve se il percorso si interrompe prima del trattamento».
Da parte della Regione Toscana si è registrata grande disponibilità. Il Direttore generale Marco Torre ha manifestato l’intenzione di approfondire le proposte avanzate, allargando il confronto alla comunità scientifica e alle associazioni di cittadinanza e di pazienti.
L’incontro si inserisce nel progetto «Equità per il Cuore», il ciclo di incontri regionali promosso da Cuore Nostro ETS e Fondazione Longevitas ETS per l’attuazione del Safe Hearts Plan nelle Regioni italiane.
Con il contributo non condizionante di

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